No stadia. 12km di Cuneo e Ivrea-Mombarone nel weekend

16 Settembre 2022

Due appuntamenti storici nel fine settimana per il settore no stadia. Per la corsa su strada si corre la 12km di Cuneo, la cui prima edizione risale al 1972. Per la montagna, ritorna l'Ivrea-Mombarone, giunta alla 44ma edizione.

 
STRADA. Il 28 luglio 1972 alle 17 dal Monumento della Resistenza partiva la prima 12KM di Cuneo, dopo la prova generale del 1971 di soli 5 km attorno allo stabilimento Michelin di Ronchi. Sotto una grandinata feroce, ci furono alcuni contusi, il primo a tagliare il traguardo fu Pietro Grimaldi in 40’02”. La gara a cadenza biennale fino al 1992 fu dedicata a San Michele, patrono di Cuneo con data fissa l’ultimo sabato di settembre. La seconda edizione fu vinta da Adriano Aschieris del Giaglione in 37’49” e iniziò la fama della manifestazione con la presenza sempre intorno ai 500 concorrenti e di campioni come Renato De Palmas, Dario Viale, Walter Merlo,  Roberto Delsoglio e dal 1988, con l’ingresso delle donne, vinse Anna Maria Garelli, Sabrina Varrone, Patrizia Ritondo, Micaela Mc Callum, Rita Marchisio, che detiene il record di 39’34”, quello maschile è di Mostafà Errebbah  33’42”. Nel 2016 per problemi di viabilità sul Viadotto Solieri fu modificato il percorso riducendo la distanza di circa due chilometri, la partecipazione fu comunque sempre intorno ai 400 atleti. Annullata solo una volta a causa della pandemia nel 2020, ha ripreso lo scorso anno con 146 classificati. Gli iscritti per sabato sono 193, occhi puntati su Manuel Solavaggione (Pod. Valle Varaita), Gianluca Ferrato (Atl. Saluzzo) e Andrea Aragno (Atl. Fossano '75), per la gara maschile, Valentina Gemetto, Lorenza Beccaria e Michela Beltrando, tutte portacolori dell'Atl. Saluzzo, per la prova femminile, insime a Sarah Aimee L’Epée (Atl. Settimese) nella femminile. [ISCRITTI]

MONTAGNA. L’Ivrea-Mombarone, la classicissima delle corse in montagna piemontesi, ritorna dopo due anni di assenza causa pandemia. Passano gli anni, si moltiplicano gli eventi, ma la corsa sulla montagna simbolo del Canavese che si corre sempre la terza domenica di settembre, rimane una classica da non perdere. Partenza alle ore 8,30 dai 220 metri di quota di Piazza Ottinetti a Ivrea, per correre i 20 km e 2100 metri dislivello fino al traguardo della Colma del Mombarone a 2371 metri di quota. Oltre alla gara classica è stata introdotta una non competitiva da Ivrea ad Andrate, 10 km con 550 metri di dislivello sullo stesso percorso, che partirà alle ore 9, e che serve per far avvicinare alla manifestazione anche chi non si sente pronto per fare 2100 metri di dislivello, con iscrizioni possibili fino a mezz’ora dalla partenza. La manifestazione è diventata internazionale negli ultimi anni grazie alla valenza agonistica dei suoi protagonisti. I record del percorso sono del sei volte Campione del mondo di corsa in montagna, il neozelandese Jonathan Wyatt in 1h55'17”, e della torinese Camilla Magliano con  2h15’08”.
Favorito per la vittoria della gara maschile è il valdostano Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe), due volte secondo su questo percorso, e accreditato del secondo tempo di sempre con 1h56’34”; il valdostano, che in carriera vanta un titolo europeo e uno italiano di corsa in montagna, è stato autore in primavera di un crono di 1h01’ alla mezza maratona di Berlino. Gara molto più incerta al femminile, dove la campionessa in carica Chiara Giovando (Atl. Monterosa), reduce dai Mondiali di skyrunning con un bronzo nella combinata Vertical+Skyrace, se la dovrà vedere con Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini), maratoneta di valore in preparazione per i mondiali di corsa in montagna in Thailandia, con l’emergente canavesana Luisa Rocchia (Pont Saint Martin), la triatleta Benedetta Broggi (Raschiani Triathlon Pavese) e la valdostana Elisa Arvat (Pont Saint Martin) a rendere incerto il risultato finale. In gara anche Don Franco Torresani (Atl. Paratico), reduce dall’ennesimo titolo mondiale master conquistato in Irlanda, in una stagione che l’ha visto conquistare l’oro di categoria M60 ai campionati italiani, europei e mondiali, che dopo la gara ad Andrate terrà una funzione religiosa in omaggio degli amici dell’Ivrea – Mombarone che non ci sono più. (da comunicato stampa organizzatori)


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