Lutto. Addio a Mauro Astrua

14 Aprile 2021

Scompare a 76 anni il tecnico specialista del salto in alto, specialità di cui è stato responsabile tecnico della nazionale tra la fine degli anni'80 e l'inizio degli anni '90.

 

Lutto nel mondo dell’atletica piemontese. Nella giornata di ieri 13 aprile è infatti venuto a mancare Mauro Astrua, una vita dedicata allo sport e in particolare all’atletica leggera e al settore dei salti. Uomo di grande cultura e competenza tecnica, 77 anni da compiere il 30 maggio, sposato con due figli, Astrua nella sua carriera di atleta è stato un buon triplista. Dopo aver frequentato l’ISEF è diventato docente sia all’università sia nelle scuole superiori e ha cominciato la carriera da tecnico di atletica leggera con il corregionale Elio Locatelli come compagno di viaggio. Proprio con lui divenne il primo preparatore della valanga azzurra e tra i ragazzi che seguì allora c’era Gustav Thoeni. Nell’atletica leggera, dopo aver mosso i primi passi nel salto triplo si è poi dedicato al salto in alto, specialità della quale contribuì a ricreare il movimento in Italia e sulla quale scrisse un libro: “Il Salto in alto: dalla A alla Fosbury” per il Centro Studi & Ricerche della FIDAL. È stato anche responsabile della nazionale italiana di salto in alto tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’90 (nel suo gruppo tra gli altri ci fu Marco Tamberi) per poi lasciare il posto ad Angelo Zamperin. Ricevette anche l’Oscar Tecnico della FIDAL Piemonte nel 1971. Chi l’ha conosciuto ricorda la sua capacità di aggregare, motivare e fare squadra, la sua voce profonda e la passione per la barca a vela coltivata anche a Formia tra un allenamento e l’altro

Alla famiglia la vicinanza e il cordoglio di tutta l'atletica piemontese.



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