Yeman Crippa magico 3000: è ancora record

18 Settembre 2020

Ancora una grande prova per Yeman Crippa che riscrive la storia del mezzofondo italiano anche nei 3000 metri dopo aver migliorato i primati dei 10.000 e dei 5000 metri

 

Tre record italiani in 12 mesi, partendo dai 10.000 metri in apertura dell'ottobre 2019, passando dai 5000 di settimana scorsa ad Ostrava per approdare ai 3000 della serata stellare del Golden Gala romano.
Yeman Crippa (Fiamme Oro) completa così il “triplete” di record italiani nel mezzofondo, diventando il dominatore incontrastato dei 3000 metri dopo essersi impadronito dei primati dei 5000 (a Ostrava la settimana scorsa) e dei 10.000 (a Doha nella finale mondiale). Lo Stadio Olimpico pieno sarebbe impazzito per il 7:38.27 del fuoriclasse trentino allenato da Massimo Pegoretti, che sfila a Gennaro Di Napoli il primato nazionale dopo ventiquattro anni (era datato 1996 il 7:39.54). Crippa lotta contro i più forti mantenendoli a vista, non strappa, prova giusto un filo a ricucire sul treno dei migliori tre, a tre giri dal termine, ma poi decide di non forzare e di proseguire in solitaria il proprio attacco. Piovono record per i primi tre della classe: l’ugandese Jacob Kiplimo al mondiale stagionale e al primato della Diamond (7:26.64), Jakob Ingebrigtsen al primato norvegese (7:27.05) e vicino al primato europeo, l’australiano Stewart McSweyn al record di Oceania (7:28.02). "Non lo avevo annunciato perché volevo star tranquillo senza mettermi pressioni addosso - afferma Crippa - però il mio obiettivo era venire a fare una bella gara e fare del tutto per centrare il record. All'ultimo giro ho pensato di non farcela, invece poi sono riuscito a trovare le forze per ottenere il record.Se ci fosse stato il pubblico avrei fatto qualcosa di meno, ma sono sicuro che stavano tifando da casa e questo mi è bastato per fare la gara al massimo". 

Gli altri azzurri in gara: Osama Zoghlami (Aeronautica) ottavo in 7:48.63, Pietro Riva (Fiamme Oro, 7:50.03), Marouan Razine (Esercito) undicesimo in 7:54.80. Ritirati Mohad Abdikadar (Aeronautica) e Pietro Arese (Safatletica Piemonte).

Tutto questo in un Golden Gala lanciato letteralmente in orbita da "Mondo" Duplantis, salito come nessuno mai nel salto con l'asta all'aperto per valicare un 6,15 che supera la migliore prestazione di sempre outdoor di Sergey Bubka (6,14 nel 1994) e illumina una stupenda tappa italiana della Wanda Diamond League. Lo svedese ventenne che nella stagione indoor aveva fatto impennare il primato del mondo a 6,18 impressiona anche allo Stadio Olimpico di Roma, purtroppo senza pubblico, firmando la prestazione tecnica più prestigiosa (Memorial Primo Nebiolo), sotto gli occhi del presidente della World Athletics Sebastian Coe e del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, accolti dal presidente FIDAL Alfio Giomi. Migliore prestazione mondiale 2020 nei 3000 per l’ugandese Jacob Kiplimo (7:26.64) e per la giamaicana Elaine Thompson-Herah nei 100 metri (10.85/0.2). Vola il norvegese Karsten Warholm che sfiora di nuovo i 47 secondi nei 400hs (47.07), record del meeting. Gli azzurri fanno festa anche con Edoardo Scotti (Carabinieri), ventenne, che regala all’Italia il successo in Wanda Diamond League, per la prima volta nei 400 metri, con il primato italiano under 23 di 45.21. Secondo posto per Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle) nell’alto con 2,27 (primo l’ucraino Andriy Protsenko 2,30, terzo Stefano Sottile delle Fiamme Azzurre con 2,18) e seconda anche Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) nei 100hs con 12.83 (+0.1). Terzo Filippo Tortu (Fiamme Gialle) nei 100 metri con 10.09 (+0.3): successo per il sudafricano Akani Simbine in un interessante 9.96, con Marcell Jacobs (Fiamme Oro) quarto in 10.11. Terzo anche Leonardo Fabbri (Aeronautica) nel peso con 20,69.

CLICCA QUI - I RISULTATI DEL GOLDEN GALA


Yeman Crippa in gara al Golden Gala Pietro Mennea - Foto di Giancarlo Colombo/FIDAL


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