Yeman Crippa in gara domani ad Ostrava

12 Giugno 2018

Dopo aver sgretolato i primati personali nei 1500, 5000 e 10.000 metri il poliziotto Yeman Crippa insegue il tempone anche nei 3000 metri, in gara domani sera ad Ostrava


 

Torna in pista Yeman Crippa (Fiamme Oro), stavolta sui 3000 metri. Uno dei maggiori protagonisti della prima parte di stagione, con una serie di primati personali: nell’arco di un mese il 21enne trentino ha riscritto i suoi limiti in tre diverse distanze.

Ma non solo, perché il mezzofondista delle Fiamme Oro ha tolto due migliori prestazioni italiane under 23 a Francesco Panetta: quella dei 5000 metri con 13:18.83 a Palo Alto, in California, e nei 10.000 con il terzo posto in 27:44.21 nella Coppa Europa di Londra. Poi ha corso i suoi 1500 più veloci di sempre, 3:38.22 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma, e ora proverà a crescere anche sulla più classica delle gare non olimpiche. Nel mirino il 7:55.31 di un anno fa a Parigi. Con lui nel Memorial Zatopek al via Lorenzo Dini, il 23enne livornese delle Fiamme Gialle che nella rassegna continentale dei 10.000 si è migliorato con 28:30.01 dopo aver indossato la maglia azzurra anche ai Mondiali di mezza maratona. Finora il suo primato nei 3000 all’aperto è di 8:03.27 datato 2014, ma ha al suo attivo anche un 8:02.07 indoor nel 2016. Il faro della gara potrebbe essere l’etiope Selemon Barega, vicecampione iridato al coperto e quinto nei 5000 ai Mondiali di Londra.

 

In gara, in chiave azzurra, anche Marco Fassinotti nell'alto e Margherita Magnani nei 1500 metri. Il meeting si preannuncia spettacolare, con un cast di alto livello in tante gare: a cominciare dal lungo del prodigioso cubano Juan Miguel Echevarria, atterrato a un sensazionale 8,83 domenica a Stoccolma. Un vento appena oltre il consentito (+2.1) ha vanificato il primato nazionale per il 19enne iridato indoor, ma è il miglior salto delle ultime 23 stagioni in ogni condizione.

Ad attenderlo i sudafricani Luvo Manyonga (8,58 nel duello vinto al Golden Gala per l’oro di Londra) e Rushwaal Samaai, insieme all’olimpionico Jeff Henderson. E in tribuna, come ospite d’onore, il primatista mondiale Mike Powell che dal 1991 detiene il record con 8,95.

Nei 100 metri l’iridato Justin Gatlin sarà opposto al connazionale statunitense Michael Rodgers, 9.92 appena una settimana fa sempre in Repubblica Ceca (a Praga), e al sudafricano Akani Simbine. In programma anche la seconda serie ribattezzata “Kim Collins Farewell”, una passerella per il campione mondiale del 2003. Terza gara in una settimana sui 200 per l’iridato Ramil Guliyev, dopo le due vittorie quasi in fotocopia di Oslo (19.90) e Stoccolma (19.92). Se la vedrà con il trinidadiano Jereem Richards e il francese Christophe Lemaitre, rispettivamente bronzo mondiale e olimpico. Curiosità per la prima apparizione europea stagionale del sudafricano Clarence Munyai, 19.69 in marzo a Pretoria.

Duello tra titani nel peso con il quarto confronto dell’anno tra l’olimpionico Ryan Crouser, che ha vinto lunedì scorso a Praga (22,31) e venerdì nella polacca Chorzow (22,27), e l’iridato neozelandese Tom Walsh, leader a Oslo con 22,29. Poi il giavellotto con il tedesco Thomas Rohler, oro a cinque cerchi, che troverà gli eroi di casa Jakub Vadlejch e Vitezslav Vesely, mentre nell’asta ennesima gara del tour europeo per il campione del mondo Sam Kendricks. Al femminile, da seguire una delle rare sortite sugli 800 di Genzebe Dibaba (1:59.37 nella scorsa stagione a Doha) e l’olandese Dafne Schippers nei 200 metri, contro l’ivoriana Murielle Ahouré e la nigeriana Blessing Okagbare, mentre sui 3000 siepi un plotone di keniane guidate da Norah Jeruto (terza al Golden Gala in 9:07.17).

Il tre volte campione mondiale indoor dei 400 metri, l’idolo locale Pavel Maslak, ritrova lo spagnolo Oscar Husillos che lo aveva preceduto sul traguardo iridato di Birmingham prima della squalifica per una millimetrica infrazione di corsia. Ma il favorito è Abdalleleh Haroun, bronzo a Londra e autore di un 44.35 nel meeting di Hengelo. Sulle barriere alte dei 110hs ai blocchi di partenza l’argento olimpico Orlando Ortega. Gustoso prologo martedì pomeriggio a base di lanci: martello femminile che mette in palio lo Skolimowska Trophy, con la primatista mondiale Anita Wlodarczyk, e disco maschile con il rematch di Stoccolma tra il giamaicano Fedrick Dacres (69,67) e l’iridato lituano Andrius Gudzius (69,59).

 

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