Kaddari e Scotti avanti nei 200 metri

19 Settembre 2020

Day 2 a Grosseto: la mattinata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse. I due azzurri da record guadagnano la finale con i migliori tempi. Zanon 13,48 in qualificazione nel triplo

 

di Nazareno Orlandi

Nella mattinata del day 2 ai Campionati Italiani Juniores e Promesse di Grosseto scocca l’ora di Edoardo Scotti e Dalia Kaddari. Il neo recordman under 23 dei 400 metri e la nuova primatista under 20 dei 200 siglano i migliori tempi nelle batterie dei 200 metri. Scotti (Carabinieri) tornava in pista dopo il 45.21 al Golden Gala Pietro Mennea che gli ha regalato una notta magica all’Olimpico con la vittoria in Wanda Diamond League e il quarto posto tra i quattrocentisti azzurri di ogni epoca: nella rassegna di categoria a Grosseto punta al titolo dei 200 metri e parte dal 21.36 del primo turno, corso con tanto vento in faccia (-1.8). Domani (domenica) è atteso in finale, per provare anche a migliorare il primato personale di 21.28. Kaddari (Fiamme Oro) il personale l’ha invece sgretolato martedì sera a Bellinzona, in Svizzera (23.23), ritoccando dopo diciotto anni il primato italiano U20 di Vincenza Calì: sulla pista dello stadio Zecchini comincia da 24.27 (+1.1) correndo per non più di cento, o centodieci metri, e poi tenendo i giri del motore al minimo fino al traguardo. Nella finale di domenica mattina troverà anche Chiara Gherardi (Fiamme Gialle, 24.33/-0.5). Interessante la sfida dei 200 promesse dove si confronteranno in finale Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco), oggi 24.24 controvento (-2.2), la compagna di club Chiara Melon (24.25/-0.9) e Vittoria Fontana (Carabinieri, 24.32/-1.4). Nei 200 juniores al maschile primo crono per Nazareno Sacchetto (21.75/-1.3). Tra i principali riscontri tecnici della mattinata il 13,48 (0.0) nella qualificazione del triplo juniores per Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova) e i tre giavellottisti under 20 oltre i settanta metri: titolo italiano a Jhonatam Maullu (Dinamica Sardegna).

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SALTI - A cinque metri si fanno i conti nell’asta juniores: Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) infila il salto al primo tentativo, Matteo Oliveri (Maurina Olio Carli) sbaglia per tre volte e comunque si gode il secondo posto (4,85). La terza piazza è per Francesco Pugno (Safatletica Piemonte, 4,75). Il romano De Angelis, a gara già vinta, chiede il 5,20 che varrebbe il primato personale all’aperto ma chiude con tre errori.

LANCI: CHE GIAVELLOTTO JUNIOR - Volano i giavellotti degli juniores, e d’altronde la vivacità dei protagonisti era tale che si potesse prevedere una finale così frizzante. In tre sfondano la soglia dei settanta metri, che prima d’oggi in questa categoria era stata violata da soltanto sei atleti (con il nuovo attrezzo), tra cui il primatista Jhonatam Maullu (Dinamica Sardegna), che deve faticare per conquistare il titolo e respingere le ambizioni dei più giovani (o meglio: ancora più giovani, 2002) Giovanni Frattini (La Fratellanza 1874 Modena) e Michele Fina (Brugnera Friulintagli). Maullu sfodera il 71,53 all’ultimo lancio, quando era in testa ma soltanto di una manciata di centimetri. È la spallata che mette in sicurezza il tricolore per il giavellottista oristanese fresco di 73,06-record. Frattini diventa il settimo alltime con 70,47 e un progresso di quasi tre metri: c’è gloria per il primatista allievi, un risultato centrato nel 2019 in occasione dell’argento all’Eyof di Baku. Fina avanza fino a 70,23, a sua volta con quasi tre metri di upgrade, ed entra in top ten all’ottavo posto. Tra le donne, è il giorno di Federica Botter (Brugnera Friulintagli): il titolo del giavellotto è suo, e certo non è una sorpresa per la junior veneziana di Portogruaro, quinta d’Europa a Boras 2019, che indovina il miglior lancio al secondo turno (53,35). Margherita+Margherita sul podio: Regonaschi (Virtus Castenedolo) 47,11, Randazzo (Assindustria Sport Padova) 42,53. Un tris interamente del 2002, matricole della categoria, nel martello juniores: la classifica finale rispecchia fedelmente le graduatorie stagionali, con l’umbro Gregorio Giorgis (Lib. Città di Castello) al titolo (67,76), Davide Costa (Cus Genova) secondo con 65,96 e Luca Ballabio (Atl. Mariano Comense) terzo con 62,72. Tra le donne, quasi mezzo metro di primato personale (54,20) ed Emily Conte (Atl. Riviera del Brenta) festeggia il titolo italiano juniores nel martello: la padovana fa centro al primo anno di categoria. Si migliora anche Laura Casadei (Atl. Estense) che si scatena all’ultimo lancio con 53,97 e soffia il secondo posto alla campionessa uscente Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) che aveva scagliato il martello a 53,86.

BATTERIE E QUALIFICAZIONI

SALTI E LANCI - È un sabato che si divide in tre per Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova). Di mattina la qualificazione del triplo (e attenzione: 13,48 con vento nullo, personale all’aperto), di pomeriggio la finale del lungo e la staffetta 4x100. Per la terza classificata degli Assoluti nel triplo, primatista under 20 al coperto, vista la facilità d’azione nel primo round dell’hop-step-jump non è impensabile avvicinare o superare il 13,65 dell’inverno. Occhio anche al record italiano all’aria aperta: 13,73 di Benedetta Cuneo nel 2015. Nella stessa gara, la saltatrice che si allena in Inghilterra Mame Diarra Sow (Bergamo Stars) avanti con 12,70 (+0.6). In pedana, nel peso, un “lancetto” soft per cominciare: lo junior Carmelo Musci inaugura il suo super sabato con 15,79 in qualificazione, dieci centimetri in più di Riccardo Ferrara (Cus Palermo, 15,69). Da quelle parti anche Krystian Sztandera (Enterprise Sport & Service) con 15,62. In undici a 1,90 nell’alto juniores maschile, in due a 1,85: per la finale si preannuncia il duello tra l’ex allievo tricolore Massimiliano Luiu (Lib. Atl. Sassari) e il tricolore indoor Simone Dal Zilio (Brugnera Friulintagli). Nel triplo U20 più lontano di tutti Abdul Omar (Atl. Firenze Marathon) alle porte dei quindici metri (14,97/+1.1), tallonato da Enrico Montanari (Academy Ravenna Athletics) con 14,90 (-1.4), ma anche da Gabriele Tosti (Bergamo Stars) e Nicola Pozza (Atl. Vicentina), a braccetto a 14,85, stessa misura e identico vento di -0.7. In tre a 3,35, sostanzialmente le atlete più accreditate per il titolo dell’asta junior: Francesca Zafrani (Arcs Cus Perugia), Nathalie Kofler (Lana-Raika), Giulia Valletti Borgnini (Fiamme Gialle Simoni). Ma in finale si approda anche con 3,20. Un centimetro tra Sara Verteramo (Cus Torino, 12,61) e Maya Caon (Atl. Vicentina, 12,60) nelle qualificazioni del peso juniores donne.

110HS BATTERIE - La prima di due batterie è la più rapida nei 110hs tra le promesse: il recordman indoor Mattia Montini (Carabinieri) è un “nome” tra i più attesi della rassegna e debutta con 14.29 (+0.7) nel primo turno, anteprima di quello che potrà accadere in finale contro Mattia Di Panfilo (Atl. Futura Roma), 14.39. Anche tra gli juniores c’è gente che quest’anno ha riscritto le regole della categoria, ma con gli ostacoli dei grandi. Qui si gareggia su quelli da 100 centimetri però Franck Brice Koua (Cus Pro Patria) è sempre l’uomo di riferimento: danza tra le barriere in 14.17 (-1.1) ed è in vantaggio nella sfida a distanza con Lorenzo Simonelli (Esercito), stamattina 14.23 (+0.6). Fanno sul serio anche Samuele Maffezzoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 14.29/-0.3) e Michele Brunetti (Trieste Atletica, 14.32/-1.0).  

100HS BATTERIE - Le più forti non si nascondono: Desola Oki (Fiamme Oro) vince la sua batteria in 13.79 (+0.6), la terza degli Assoluti Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano) fa altrettanto con 13.85 (+0.5) e dopo il terzo posto nei 100 Costanza Donato (Valsugana Trentino) va alla ricerca di un altro podio, partendo da 14.10 (-0.4). Anche le batterie dei 100hs per le juniores delineano le gerarchie: in quattro, sulla carta, per indossare la maglia colorata di verde, bianco e rosso. Giulia Guarriello (Guastalla Reggiolo) guida il riepilogo del primo turno con 14.01 (0.0) ingaggiando un testa a testa con l’ex allieva più volte vincente ai campionati italiani Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 14.06). Le due ostacoliste della Brescia 1950 Metallurgica San Marco, Veronica Crida (14.12/+1.0), anche e soprattutto lunghista, ed Elena Carraro (14.20/+2.3), quest’ultima capolista stagionale, passano il turno in piena scioltezza.

DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle tre giornate di gare, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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