Il graffio di Scotti: 45.30 a Zagabria

14 Settembre 2021

Il quattrocentista avvicina il primato personale ed è terzo nel meeting Gold del Continental Tour. Folorunso quarta in 55.56 sui 400hs, Tecuceanu vince e si migliora ancora in 1:44.93 negli 800

 

Ancora un primato stagionale nei 400 metri per Edoardo Scotti, che firma il suo miglior risultato dell’anno al meeting di Zagabria con 45.30 piazzandosi al terzo posto nella tappa Gold del Continental Tour, a soli nove centesimi dal record personale (il 45.21 del successo al Golden Gala 2020). Per il 21enne dei Carabinieri c’è un altro progresso rispetto al 45.58 di pochi giorni fa a Padova, con una gara convincente e un’ottima distribuzione: controllato nella prima parte come di consueto, sempre efficace fino al traguardo. E chiude molto vicino a Isaac Makwala (45.15 per l’atleta del Botswana, finalista olimpico), secondo alle spalle del bronzo a cinque cerchi, il grenadino Kirani James (44.46). Sorridente alla partenza l’azzurro (che mostra un cartello con la scritta “auguri mamma” e un cuore disegnato) e anche all’arrivo, per aver ritrovato la condizione. Primatista italiano della 4x400 metri (2:58.81) con il quartetto che ha demolito un limite storico alle Olimpiadi di Tokyo, dove non ha superato il primo turno nella gara individuale, e bronzo agli Europei under 23, il lodigiano potrebbe essere impegnato nel weekend con la maglia del Cus Parma nella finale Argento dei Societari.

Nella capitale croata, quarto posto sui 400 ostacoli con 55.56 per Ayomide Folorunso, protagonista di una buona prova fino all’ingresso nel rettilineo conclusivo. Poi l’emiliana delle Fiamme Oro è meno brillante sulle ultime due barriere, però riesce comunque a chiudere con il suo secondo tempo stagionale, anche se non ai livelli dello splendido 54.65 di un mese fa a La Chaux-de-Fonds con cui ha sfiorato il record italiano. Lotta senza risparmiarsi l’azzurra, a ridosso della giamaicana Janieve Russell (terza in 55.45) ma davanti alla colombiana Melissa Gonzalez (55.63), nella sfida conquistata dalla panamense Gianna Woodruff (54.67) nei confronti dell’ucraina Anna Ryzhykova (54.87).

Fantastico successo di Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto), romeno in attesa della cittadinanza italiana, 22 anni compiuti da pochi giorni, che vola in 1:44.93 negli 800 metri. Un nuovo exploit, dopo aver già riscritto il personale con 1:45.19 due settimane fa a Rovereto. Il mezzofondista di Trebaseleghe, in provincia di Padova, si toglie la soddisfazione di battere avversari accreditati come i britannici Daniel Rowden (1:44.98) e Elliot Giles (1:45.01). Nel triplo Ottavia Cestonaro (Carabinieri) atterra a 13,77 (-0.3) con l’ultimo salto per guadagnarsi il quinto posto, in miglioramento rispetto alle uscite più recenti. Si prende l’applauso del pubblico la giamaicana Shanieka Ricketts, vicecampionessa mondiale, con 14,77 (+0.2).

Cade un record mondiale a Zagabria, anche se in una distanza non olimpica. È quello dei 2000 metri per merito della burundese Francine Niyonsaba in 5:21.56, oltre due secondi in meno del 5:23.75 indoor di Genzebe Dibaba (nel 2017 a Sabadell), mentre il miglior crono all’aperto era 5:25.36 dell’irlandese Sonia O’Sullivan datato 1994. Sconfitta l’etiope Freweyni Hailu Gebreezibeher, che viene piegata nel finale (5:25.86). In chiave italiana ottava Elisa Bortoli (Esercito) che si porta a 5:44.15 togliendo più di sei secondi al proprio limite ed è annunciata nel weekend alla finale Oro di Caorle, in gara per l’Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco. L’altro risultato “top” della serata è il 12.99 (+0.7) nei 110 ostacoli dello statunitense Devon Allen, quarto ai Giochi, che si migliora di quattro centesimi e abbatte il fatidico muro dei tredici secondi. Vittime eccellenti tra gli sconfitti a cominciare dal giamaicano campione olimpico Hansle Parchment, terzo in 13.12, preceduto anche dal connazionale Ronald Levy (13.11), bronzo a Tokyo. Finisce lontano dai migliori il campano Giuseppe Filpi (Gs Avis Barletta, 14.53). Nei 100 metri lo sprinter sardo Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946), riserva della 4x100 azzurra ai Giochi di Tokyo, è secondo con 10.38 (-0.6) in una serie disputata prima del programma principale del meeting, una decina di giorni dopo aver riscritto il personale in 10.25. La numero uno nel disco quest’anno è la statunitense Valarie Allman: dopo l’oro di Tokyo e il sontuoso 71,16 di domenica a Berlino, con 69,63 domina anche nella tana della big croata Sandra Perkovic (66,48). Gran finale di stagione per Marvin Bracy nei 100 metri in un notevolissimo 9.86 (+0.8) staccando nettamente gli altri sprinter Usa, Ronnie Baker (9.97) e Trayvon Bromell (10.03), invece nell’asta KC Lightfoot con 5,87 all’ultimo tentativo sorprende Sam Kendricks (5,82).

l.c.

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