Iapichino 6,60 nel vento, brillano Borga e Benati

19 Settembre 2020

Il lungo è di Larissa ai Tricolori Juniores e Promesse di Grosseto: +2.4 nel salto migliore. Borga 52.96 nei 400, super Benati 46.30 sgretola il personale dopo due anni. L’ostacolista Simonelli in ascesa

 

di Nazareno Orlandi

Il 6,60 ventoso di Larissa Iapichino nel lungo. Ma anche i 400 metri di Rebecca Borga in 52.96 e i progressi dello junior Lorenzo Benati, 46.30 nel giro di pista. Questi i lampi più luminosi della seconda giornata ai Campionati Italiani Juniores e Promesse di Grosseto, impreziosita dalla gara a sorpresa di Gianmarco Tamberi (2,28 fuori classifica), dopo la mattinata con i migliori tempi in batteria nei 200 per Edoardo Scotti e Dalia Kaddari. Iapichino (Atletica Firenze Marathon) conquista il titolo italiano under 20 nel lungo dopo essersi laureata campionessa italiana assoluta a Padova a fine agosto: oltre alla misura ventosa, è 6,48 il suo miglior salto con brezza regolare (+0.1). Borga (Fiamme Gialle) si conferma sotto i 53 secondi a due giorni dal debutto in Wanda Diamond League al Golden Gala dell’Olimpico e primeggia con 52.96. Cresce Benati (Atl. Roma Acquacetosa): primato personale frantumato dopo due anni (aveva 46.85), e in un momento d’oro per il movimento azzurro dei 400 maschili è un’altra notizia promettente in prospettiva staffetta 4x400. Negli ostacoli ruba l’occhio Lorenzo Simonelli (Esercito): 13.67 (-1.2) con le barriere da un metro, quelle della categoria juniores, e diventa il terzo under 20 alltime. Tra gli ostacoli successi anche per l’under 23 Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano, 13.47/-0.4), per la promessa Mattia Montini (Carabinieri, 14.10/+0.7) e per la junior dei 100hs Veronica Crida (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) capace di un terzo posto nel lungo e subito dopo di vincere gli ostacoli in 14.07 (-1.1). Gaia Sabbatini e Simone Barontini, entrambi Fiamme Azzurre, a segno negli 800 promesse, rispettivamente in 2:05.22 e 1:48.61. Nel triplo promesse 16,72 (+0.8) per Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle). Il peso junior è di Carmelo Musci (Fiamme Gialle): 20,32. Nell’alto junior, Rebecca Pavan (Assindustria Sport Padova) centra il match-point a 1,83 all’ultimo tentativo e batte Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca, 1,81). Domenica, nella mattinata conclusiva, dalle 9.30 (ORARIO AGGIORNATO), si assegnano gli ultimi 24 titoli, sempre in diretta su atletica.tv.

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IAPICHINO 6,60 - Il vento la spinge a 6,60 (+2.4) al primo salto. In quanto a misure regolari, invece, Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) firma una serie decisamente costante: 6,48, 6,38 e 6,34 con Eolo pressoché irrilevante. E prosegue la collezione di titoli italiani per la campionessa europea della categoria, già tricolore assoluta a Padova. La 18enne fiorentina, seconda di ogni epoca in Italia con il 6,80 di metà luglio a Savona, completa la propria stagione con un’altra gara utile per prendere confidenza con la nuova tecnica di salto. Al primo ingresso in pedana mette subito il punto esclamativo sulla rassegna tricolore che la attendeva a braccia aperte. Non demeritano affatto le “colleghe” di podio. Se in mattinata Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova) si era scaldata con 13,48 nel triplo in qualificazione, nel pomeriggio migliora il PB del lungo fino a 6,29 (+0.2) con un altro salto finale da 6,28. E Veronica Crida (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) risponde presente con 6,16 (+0.3) e poi in fretta e furia si porta ai blocchi dei 100hs per trionfare. “Non sono ampiamente soddisfatta del risultato, ma non è una misura da scartare - le parole della Iapichino - peccato per l’ultimo salto nullo, di poco, che era oltre i sei e settanta. Concludo qui questo 2020: lo definirei inaspettato. Doveva essere semplicemente una stagione di passaggio e invece sono contenta di quanto fatto. Mi attende un 2021 ricco di allenamenti, di gare e di studio, anche in vista della Maturità”. 

VIDEO | IL 6,60 VENTOSO DI LARISSA IAPICHINO A GROSSETO

400 PROMESSE: SEMPRE BORGA - Ancora sotto i 53 secondi, in quella che è la sua terza gara in tre giorni: giovedì la notte magica del Golden Gala Pietro Mennea, venerdì le batterie dei 400 e oggi la finale del giro di pista a Grosseto. Rebecca Borga (Fiamme Gialle), che di recente ha anche vissuto una serata da star sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, si conferma campionessa italiana di categoria e si ripete sotto i 53 secondi, con 52.96, di nuovo non lontana dal personale di 52.84. La veneta distribuisce al meglio, fa il vuoto e distanzia Elisabetta Vandi (Fiamme Oro) allo stagionale di 53.88. Francesca Veneto (Atl. Firenze Marathon) scende a 54.04 per la terza piazza. Al maschile, il giro di pista under 23 premia il favorito Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) con il proprio miglior crono in carriera (47.19), lasciando il secondo e il terzo posto a Lapo Bianciardi (Avis Barletta, 48.13) e Simone Piscopo (Cus Torino, 48.21).

VIDEO | IL 52.96 DI REBECCA BORGA NEI 400 A GROSSETO

400 JUNIOR: BENATI SHOW - Il primo pensiero va alla staffetta 4x400 delle Olimpiadi di Tokyo: in lizza, adesso sì, più che mai, c’è anche uno stupendo Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa), un altro dei gioielli della classe emergente di quattrocentisti azzurri. Il romano prende a pugni il primato personale nei 400 metri (46.30), toglie 55 centesimi al crono che due anni fa lo proiettò all’oro europeo under 18 a Gyor e diventa il quarto di sempre della categoria, peggio soltanto di Scotti, Aceti e Tricca. E non dimentichiamoci che è soltanto al primo anno di categoria (2002). Sontuoso il suo incedere, soprattutto nel primo rettilineo, ma è meraviglioso anche il finale del longilineo Benati (195 centimetri). Il duello è con l’altro quasi-due-metri Riccardo Meli (Cus Palermo), siciliano, un anno più grande. E anche per lui la giornata è da incorniciare perché sbanca i 47 secondi con 46.78. Terzo, più lontano, Matteo Raimondi (Pro Sesto Atl., 47.98). Tra le junior, è superlativo il progresso di Laura Elena Rami (Cus Bologna) che scende a 54.31, un altro mondo rispetto al 55.29 della vigilia. È imprendibile per Eleonora Foudraz (Atl. Sandro Calvesi, 54.94) e più indietro Beatrice Zeli (Pro Sesto Atl., 56.28).

VIDEO | BENATI 46.30 A GROSSETO, PB DOPO DUE ANNI

OSTACOLI - Nelle quattro finali degli ostacoli a Grosseto, chi si distingue di più è lo junior Lorenzo Simonelli (Esercito). Il romano diventa il terzo under 20 italiano di sempre nei 100hs con 13.67 controvento (-1.2), peraltro al primo anno di categoria, scalando le classifiche di sempre con un crono che soltanto Perini e Montini hanno corso sugli ostacoli da 100 centimetri. Simonelli scende già a 13.91 in semifinale e poi regola Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano) che a Padova aveva aggiornato il record U20 con gli ostacoli dei grandi (da 106). Qui il lombardo è meno travolgente e si limita a 14.10. In tre allo stesso tempo (14.19) ma per i millesimi è Samuele Maffezzoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) ad acciuffare il terzo posto. Senza grande crono, ma Mattia Montini (Carabinieri) riprende fiato dopo il lungo stop per l’infortunio che si era procurato alle indoor e brinda al titolo promesse dei 110hs in 14.10 (+0.7). Il duello è quello classico con Mattia Di Panfilo (Atl. Futura Roma, 14.35) mentre c’è ancora Bergamo per il terzo posto: è Federico Piazzalunga (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) ad aggiudicarselo in 14.48. Al femminile, il capolavoro di Veronica Crida (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) tra le junior: appena terminata la finale del lungo (terza) si presenta ai blocchi dei 100hs e nel rush finale sorprende con 14.07 (-1.1) la compagna di club Elena Carraro (14.10) e Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 14.12). Tra le under 23, Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano) dimostra tutto il proprio mestiere tra gli ostacoli con 13.47 e impreziosisce una stagione che l’ha pure portata al titolo assoluto indoor dei 60hs. Desola Oki (Fiamme Oro) 13.78 per la seconda posizione e Costanza Donato (Gs Valsugana Trentino, 13.84) è terza come lo era stata venerdì sui 100.

VIDEO | IL 13.67 DI LORENZO SIMONELLI NEI 110HS JUNIORES 

VIDEO | LINDA GUIZZETTI REGINA DEI 100HS PROMESSE

800 - Doppietta Fiamme Azzurre (Sabbatini-Barontini) negli 800 promesse. La sfida femminile è tra Gaia Sabbatini e Martina Tozzi (Fiamme Gialle). L’abruzzese a metà gara chiede un “cambio” alla romana amica-rivale, poi la saluta ai -120 metri e galoppa verso la linea d’arrivo: 2:05.22. Tozzi “scrive” 2:06.74, Giada Stanissa (Cus Trieste) si appropria del terzo posto in 2:09.70. Al maschile, Simone Barontini non rinuncia alla propria strategia abituale: lì davanti, di potenza, a dettare il passo. In Victor Curcuianu (Acsi Campidoglio Palatino) trova però un degnissimo avversario, capace di impegnarlo fin sul traguardo. Il marchigiano due volte tricolore assoluto all’aperto e quattro volte al coperto chiude in 1:48.61 e precede il romano (1:48.74 PB). Passo in avanti anche per Michele De Berti (La Fratellanza 1874 Modena) con 1:48.90 a precedere di sei centesimi Andrea Romani (Atl. Riccardi Milano 1946), quarto. Tra le junior, Sophia Favalli (FreeZone) attende il momento giusto per colpire: Livia Caldarini (Studentesca Milardi Rieti) scandisce il ritmo, ma la lombarda Favalli ha uno spunto migliore nel rettilineo finale e si impone in 2:07.85. Caldarini 2:08.44. Cadono in due e allora Valentina Tomasi (Malignani Libertas Udine) si ritrova spianata la strada verso il terzo gradino del podio (2:13.83). La gara degli under 20 al maschile è quella agonisticamente più accesa: il volatone a tre si risolve con il guizzo vincente di Masresha Costa (Brugnera Friulintagli) che fattura 1:53.37 su Marco Aondio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 1:53.61) e Niccolò Galimi (Malignani Libertas Udine, 1:53.90).

VIDEO | GLI 800 DI GAIA SABBATINI

SALTI - Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) decolla nei primi due salti del triplo: 16,72 (+0.8) il volo più abbondante per il campione italiano assoluto, ma anche il 16,65 (+0.8) del primo ingresso in pedana e il 16,32 (-0.1) del terzo salto. Dopodiché, decide che per oggi è abbastanza e abbandona i restanti tre salti. Gli avversari, a conti fatti, non possono raggiungerlo: Simone Biasutti (Trieste Atletica) lo segue con 16,38 (+1.2) e Simone Fedel (Quercia Trentingrana) è terzo a 15.50 (+0.5). Donna da campionato, se ce n’è una: quando fiuta l’ipotesi di vestire la maglia tricolore, Rebecca Pavan (Assindustria Sport Padova) ci si fionda. È quello che accade a quota 1,83 nell’alto juniores: due “x” sul tabellone, manca soltanto un ultimo tentativo, faccia a faccia con Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca). È lì che la veneta si galvanizza, eguagliando il primato personale, aggiornato di recente. Pieroni non riesce a replicare e quindi chiude con 1,81. Pavan più regolare - zero errori fino a 1,81 - Pieroni meno efficace della stagione indoor, ma pur sempre seconda. A 1,75 l’appuntamento con il terzo posto per la neo italiana Rebecca Mihalescul (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco). Bis Jacopo Quarratesi tra gli junior del lungo. Il saltatore dell’Atletica Livorno si conferma tricolore dopo il successo delle indoor e si migliora fino a 7,42 (0.0), per dominare un podio scandito di dieci centimetri in dieci centimetri dal 7,32 (+1.0) di Destiny Nkeonye (Athletic Club 96 Alperia) e dal 7,22 (+1.7) di Carlo Santacà (Atl. Vicentina). L’asta promesse è terreno di conquista per Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) con 4,00, dieci centimetri in più di Claudia Ricci (Osa Saronno, 3,90) e venti centimetri più di Virginia Scardanzan (Atl. Silca Conegliano, 3,80). Nel triplo promesse, le prime tre sono racchiuse in tre centimetri: prevale Camilla Grandi (Pro Sesto Atl.) con 12,33 (-0.2) davanti a Corinne Challancin (Atl. Firenze Marathon) con 12,31 (+0.8), stessa misura di Sabrina Urbano (Bracco Atletica, 12.31/+0.3).

VIDEO | DALLAVALLE 16,72 NEL TRIPLO A GROSSETO

VIDEO | PAVAN 1,83 A GROSSETO: L'ABBRACCIO CON PIERONI

LANCI - La bordata oltre i venti metri la indovina al quinto turno: 20,32 per Carmelo Musci (Fiamme Gialle), ancora re del peso tra gli juniores. Il pugliese, alla terza uscita in giornata dopo la qualificazione del peso e quella del disco, non ha difficoltà ad assicurarsi il titolo, come nemmeno Riccardo Ferrara (Cus Palermo, 19,09) il secondo posto. Meno pronosticabile invece la terza piazza di Gabriele Castagna (Cus Pro Patria Milano, 16,20). Senza dubbio: è Alessio Mannucci (Atl. Livorno) il padrone del disco promesse. Tutti i lanci della sua serie (tranne un nullo) finiscono oltre la miglior misura del secondo classificato: il più lungo è 55,66. Isidoro Marco Mascali (Cus Catania) si accomoda sul secondo gradino del podio con 49,83, Alessandro Pace (Biotekna Marcon) è terzo con 47,23. Nel peso junior al femminile Ludovica Montanaro (Atl. Gran Sasso Teramo) a segno con 13,17. A ridosso dei tredici metri Anita Bartolini (Cus Parma, 12,98) e Maya Caon (Atl. Vicentina, 12,96).

VIDEO | MUSCI 20,32 NEL PESO A GROSSETO

DECATHLON - È eroico Michele Brini (Atl. Imola Sacmi Avis). Per sei prove, tra venerdì e sabato, è costretto a gareggiare con una vistosa fasciatura che gli protegge la coscia destra dopo il fastidio avvertito nella prima giornata durante l’alto. Zoppica, a tratti, ma stringe i denti. Di mollare non se ne parla. E riesce a fregiarsi del titolo, al termine di una due giorni lunghissima, conclusa alle ore 22 del sabato. L’ironman riesce comunque a correre i 110hs in 14.97 (-0.3), lanciare il disco a 37,09, saltare 4,30 con l’asta, scagliare il giavellotto a 58,68 e si sacrifica nei 1500 finali con 4:59.73. Per il vicecampione italiano assoluto un totale di 6897 punti, quanto basta per difendersi dagli attacchi di Riccardo Nicola (Gs Ermenegildo Zegna, 6732) e Simone Ronzoni (Atl. Imola Sacmi Avis, 6663). Tra gli under 20 Niccolò Contotto (Team-A Lombardia) litiga con il salto con l’asta e “rovina” un cammino che fino a quel punto era stato trionfale: gli 0 punti per i tre errori a 3,50 compromettono il suo successo (sarà quinto: 6192). Via libera per Yoro Menghi (La Fratellanza 1874 Modena) che si prende il tricolore con 6942 punti, ai quali contribuisce anche la vittoria parziale nell’asta (4,00). Il giro d’onore conclusivo è per tutti, il podio è per Alessandro Sion (Safatletica Piemonte, 6724) e Simone Santini (Sportrace, 6267).

EPTATHLON - Tre primati personali su quattro gare per Marta Giaele Giovannini (Atl. Livorno) che chiude in vetta la prima giornata dell’eptathlon con 3238 punti. La livornese scatta da 14.66 (-0.5) nei 100hs e poi cresce nell’alto (1,68), nel peso (12,41) e nei 200 (25.60). A seguirla nella classifica generale è Elisa Tosetto (Safatletica Piemonte) con 3031 punti, in particolare evidenza nell’alto (1,74). La vicecampionessa italiana assoluta Sara Chiaratti (Trionfo Ligure) chiude la prima metà al terzo posto con 2989 punti. Nell’eptathlon promesse in vantaggio Chiara Sala (Gs Ermenegildo Zegna) dopo quattro prove: 2874 punti. Totalizza 2762 punti Rebecca Scardovi (Atl. Lugo), 2683 Francesca Castellani (Arcs Cus Perugia). 

STAFFETTE 4x100 - Et voilà, le quattro staffette 4x100 campioni d’Italia. Tra le promesse successo al maschile per la Sport Atletica Fermo (Alessio Mariano, Fabio Yebarth, Riccardo Flamini, Vittorio Massucci, 41.42) davanti a Firenze Marathon (41.58) e Riccardi Milano (41.76). C’è la Studentesca Milardi Rieti per il titolo promesse al femminile: 46.61 per Gaia Fabri, Valeria Simonelli, Alessia Tirnetta e Caterina Ruggeri Fasciani, che precedono Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco (46.83) e La Fratellanza 1874 Modena (47.18). Junior uomini: primo posto per l’Atletica Vicentina con 41.51 (Carlo Santacà, Massimo Avitabile, Lorenzo Frivoli e Abdou Guene), sulla Pro Sesto Atletica (41.87) e la Studentesca Milardi Rieti (42.22). Tra le under 20 al femminile, festeggia il quartetto dell’Assindustria Sport Padova in 46.69 (Hope Esekheigbe, Ilenia Carraro, Elena Baccarin, Veronica Zanon) che non lascia scampo alla Lecco Colombo Costruzioni (47.40) e alla Bracco (48.07).

BATTERIE E QUALIFICAZIONI - Ecco i migliori delle batterie dei 400hs: Ilaria Verderio (Fiamme Gialle) tra le under 23 con 1:01.01, Angelica Ghergo (Team Atletica Marche) tra le under 20 con 1:01.80, Allassane Diallo (Atl. Roata Chiusani) davanti a tutti nella categoria promesse (52.98), a precedere Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi, 53.07) e Alessandro Sibilio (Fiamme Gialle, 53.09), mentre Lorenzo Cesena (Atl. Piacenza) è in testa tra gli junior con 54.67. Nel disco junior al maschile spara forte Enrico Saccomano (Malignani Libertas Udine): in qualificazione è già a 59,39, a pochi passi dal personale, imitato da Carmelo Musci (Fiamme Gialle, 58,28). Diletta Fortuna (Carabinieri) al comando nel primo round del disco promesse: 48,60.

DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle tre giornate di gare, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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