Fausto Desalu 20.13, solo Mennea più veloce!

09 Agosto 2018

Lo sprinter azzurro, sesto in finale agli Europei, diventa il secondo italiano di sempre sui 200 metri dietro il mitico 19.72 di Pietro Mennea, record continentale che a Berlino viene insidiato dal 19.76 dell’iridato turco Guliyev


 

di Luca Cassai - intervista video di Alessio Giovannini

Magia di Fausto Desalu nella quarta serata dei Campionati Europei di Berlino. Il velocista lombardo delle Fiamme Gialle diventa il secondo italiano di sempre nei 200 metri con 20.13 (+0.7) dietro il leggendario 19.72 di Pietro Mennea. Per il 24enne cremonese c’è il sesto posto nella finale europea più veloce della storia, dominata dal turco campione iridato Ramil Guliyev con 19.76, secondo tempo alltime nel continente proprio alle spalle di Mennea e quarto al mondo quest’anno. Un grande risultato dello sprinter azzurro che demolisce il record personale di 20.31 ottenuto due anni fa, al termine di un Europeo in crescendo dopo il 20.39 della batteria e il 20.35 della semifinale, per chiudere a nove centesimi dal podio. In tutte le precedenti edizioni della manifestazione con 20.13 si sarebbe arrivati almeno in seconda posizione. Stavolta, in una gara di elevato contenuto tecnico, argento al britannico Nethaneel Mitchell-Blake e bronzo allo svizzero Alex Wilson, entrambi a 20.04, poi lo spagnolo Bruno Hortelano, il campione uscente fuori delle medaglie con 20.05, e il britannico Adam Gemili (20.10).

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FAUSTO: “TANTA VOGLIA DI FARE” - “Ho corso senza pressioni - sorride Fausto Desalu - perché non dovevo dimostrare niente a nessuno. La settima corsia è ottima per me, posso fare la mia gara senza guardare gli altri. All’uscita di curva ho visto gli avversari passarmi davanti e ho temuto che il crono finale non sarebbe stato così buono, ma ho cercato di rimanere sciolto. Quando è uscito il tempo di 20.13 ero soddisfatto ma non ci credevo tanto, devo ancora realizzare. Non pensavo di reggere così bene la fatica dei tre turni ed è un bel passo avanti che la dice lunga per il futuro. Ci ho messo dentro tanta voglia di fare e la serenità di un atleta che arriva qui solo perché correre è la cosa che gli riesce meglio. C’è più consapevolezza dei miei mezzi e da qui alle Olimpiadi di Tokyo punto a infrangere la barriera dei 20 secondi e magari a raggiungere il mito Mennea. So che è un grande traguardo, ma il mio primo pensiero sarà quello. Magari un giorno qualcuno inizierà a chiedermi gli autografi, invece che io agli altri!”.

VIDEO | LA SODDISFAZIONE DI FAUSTO DESALU, SECONDO AZZURRO DI SEMPRE NEI 200

LA GARA - È la prima finale europea per Fausto Desalu, che ha centrato l’obiettivo dopo essere stato eliminato nel turno intermedio delle due precedenti edizioni. L’azzurro parte dalla settima corsia (con 0.182 come tempo di reazione), per venire presto affiancato e superato da Ramil Guliyev, scattato in sesta. Ma l’iridato si trasforma in un punto di riferimento prezioso. Infatti il finanziere cremonese di Casalmaggiore, uscito dalla curva con almeno cinque atleti davanti, nel rettilineo si distende e sembra mantenere immutato il distacco nei confronti degli inseguitori dell’inarrivabile campione del mondo, scatenato in caccia di un crono sensazionale oltre che del titolo. In pratica nella seconda parte di gara soltanto Guliyev è più rapido di Fausto, che poi si avvicina addirittura alla lotta per le medaglie. Negli ultimi metri Hortelano e Gemili vengono beffati dalla rimonta di Mitchell-Blake e Wilson che salgono quindi sul podio.

DESALU, 18 CENTESIMI DI PROGRESSO - Prima di questa sera Desalu era al terzo posto nella lista nazionale alltime (20.31 agli Assoluti di Rieti nel 2016), preceduto non solo da Pietro Mennea con lo storico 19.72 del 1979 a Città del Messico che è stato per quasi 17 anni record mondiale ed è tuttora primato europeo, ma anche da Andrew Howe (20.28 nel 2004), adesso sorpassato. Un miglioramento di ben 18 centesimi. In questa stagione Fausto si era già tramutato nel secondo italiano di sempre in ogni condizione con il 20.25 ventoso (+2.6) in batteria ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona.

GULIYEV SFIORA MENNEA - Finora il campione mondiale Ramil Guliyev, 28enne turco di origine azera che l’anno scorso in 20.09 ha vinto il titolo iridato a Londra, aveva un personal best di 19.88 realizzato nel 2015. Questa sera con un clamoroso 19.76 riesce a salire dalla settima alla seconda posizione continentale di sempre, a soli quattro centesimi dal record europeo di Pietro Mennea. Nessuno era mai arrivato così vicino a quel primato, nemmeno il bronzo olimpico Christophe Lemaitre (19.80 per il francese in occasione del terzo posto mondiale a Daegu nel 2011). Per Guliyev c’è anche il record dei campionati, superando il 19.85 del greco Konstadinos Kenteris nel 2002 a Monaco di Baviera.

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L'arrivo vincente di Ramil Guliyev agli Europei di Berlino (foto Colombo/FIDAL)


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