AGGIORNAMENTI DA FIDAL NAZIONALE

23 Ottobre 2020


 
I continui mutamenti dell'andamento epidemiologico del Covid-19 costringono la Federazione ad aggiornare di pari passo anche i tanti documenti prodotti per supportare gli interessati all'utilizzo degli impianti e all'organizzazione degli eventi sportivi, i quali hanno necessità di essere correttamente orientati nelle decisioni e nelle azioni da intraprendere. Tutte le News di Aggiornamento saranno pubblicate sulla home page federale (fidal.it).

AGGIORNAMENTO DEL 22 OTTOBRE 2020

PROTOCOLLO NO STADIA AGGIORNATO AL 22 OTTOBRE

AGGIORNAMENTO DEL 15 OTTOBRE 2020

PROTOCOLLO NO STADIA AGGIORNATO AL 15 OTTOBRE

COMUNICATO DEL 14 OTTOBRE 2020

In considerazione del periodo di particolare incremento dei contagi da Covid-19 che sta interessando il Paese, che come fortemente segnalato dal Governo e dalle autorità sanitarie impone la massima attenzione verso l'adozione delle misure preventive di tutela sanitaria attualmente accessibili, oltre che in considerazione della grande disomogeneità degli impianti indoor ad anello e rettilinei nei quali si svolgono le nostre attività di allenamento, limitatamente alle attività al coperto la FIDAL ritiene utile segnalare l'adozione di alcune misure e comportamenti di fondamentale importanza, per garantire quanto più possibile lo svolgimento degli allenamenti nella massima sicurezza. 
Non essendo possibile adottare per gli allenamenti al coperto gli stessi parametri atleta/superficie adottati per gli allenamenti all'aperto, la FIDAL, in relazione alle tipologie e alle dimensioni degli spazi a disposizione, raccomanda e suggerisce quanto di seguito:
  • le migliori e ideali condizioni di areazione degli ambienti dovranno sempre essere garantite/verificate, anche e soprattutto in relazione al numero degli atleti in allenamento effettivo (allo stato attuale sono quindi tendenzialmente da vietare le permanenze conviviali post allenamento all’interno dei suddetti spazi);
  • l'accesso alle aree di attività al coperto, in considerazione delle limitate dimensioni degli stessi, dovrà essere consentito solo e soltanto agli atleti e ai tecnici che dovranno effettivamente svolgere l'allenamento; 
  • per quanto possibile e con la finalità di ottimizzare l'utilizzazione di tempi, spazi e attrezzature, si suggerisce di programmare preventivamente e (possibilmente) su base settimanale e per fasce orarie, l'utilizzazione di corsie e attrezzature tra le società aventi diritto di accesso all'impianto indoor;
  • nella programmazione delle attività di allenamento indoor in questo particolare momento, dovranno ovviamente essere privilegiate le specialità che più di altre necessitano delle strutture al coperto, quindi velocità, ostacoli e salti e ove possibile il getto del peso; 
  • per attività/esercizi e "circuiti" le cui modalità di esecuzione non prevedono che l'atleta necessiti di ampi spazi, si potrà adottare il parametro dei 16-20 mq/atleta (moderata attività metabolica/intensa attività metabolica), suggerito dalla FIDAL ai docenti di educazione fisica nel corso di un recente webinar; 
  • l'uso della mascherina e il distanziamento sono obbligatori per i tecnici; 
  • l'uso della mascherina (che come segnalato dalla WA potrà non essere indossata dagli atleti nei cinque minuti successivi alla fine del singolo esercizio), unitamente al distanziamento, sono obbligatori anche per gli atleti durante le fasi di recupero e in uscita dall'impianto sportivo;
  • ove possibile e con la finalità di offrire al maggior numero possibile di atleti le ideali condizioni di allenamento, le fasi di recupero potrebbero svolgersi all'esterno degli impianti indoor rettilinei, eventualmente dotando gli spazi esterni di gazebo destinati a questi momenti di recupero;
  • per le modalità di accesso all'impianto e uso delle infrastrutture, degli attrezzi e delle attrezzature, rimangono valide le indicazioni fornite dal “Disciplinare per gli allenamenti individuali all'aperto”.     
All'adozione di queste raccomandazioni/suggerimenti ci si dovrà responsabilmente attenere fino alla cessata emergenza sanitaria, all'allentamento delle generali misure di sicurezza e prevenzione eventualmente emanate e pubblicate dal Governo tramite DPCM e/o all'eventuale ulteriore pubblicazione di un comunicato FIDAL che aggiorni lo stato attuale.
Limitatamente alle modalità organizzative e di svolgimento delle competizioni per la prossima stagione indoor, la FIDAL si riserva di pubblicare uno specifico comunicato, alla luce dell’andamento dell’infezione da Covid-19 e alla scadenza del DPCM attualmente in vigore. Si raccomanda, infine, come eventuali manifestazioni a livello locale già programmate si svolgano nel rispetto di quanto pertinente eventualmente previsto dal DPCM del 13 ottobre 2020, oltre che nel rispetto delle raccomandazioni riportate nel presente comunicato.


AGGIORNAMENTO DEL 25 SETTEMBRE 2020

Relativamente ad eventi per i quali sia previsto o si realizzi un numero di atleti tale che imporrebbe la composizione di una ulteriore serie con conseguenti problemi di allungamento degli orari non compatibili con l’evento stesso (es. mancanza di impianto di illuminazione, incompatibilità con le necessità di rientro dei partecipanti alle sedi di residenza, ecc.), potranno essere adottati i seguenti provvedimenti:

  • per le gare di corsa di metri 3000, siepi comprese, oltre ai 12 atleti attualmente previsti per serie, il Delegato Tecnico potrà decidere per un incremento degli iscritti non superiore al 20% del numero di atleti attualmente previsto; per questa specialità gli atleti dovranno sempre partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

  • per le gare di corsa di metri 5000 e metri 10000, oltre ai 16 atleti attualmente previsti per serie, il Delegato Tecnico potrà decidere per un incremento degli iscritti non superiore al 20% del numero di atleti attualmente previsto; per queste specialità gli atleti dovranno sempre partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

AGGIORNAMENTI DEL 3 SETTEMBRE 2020 

IN PISTA

Alla luce dell'apertura degli sport di contatto e delle esperienze nel frattempo maturate con le competizioni di mezzofondo in varie modalità organizzate sul territorio nazionale, la FIDAL, relativamente al numero dei partecipanti, ha maturato la decisione di aggiornare le modalità di svolgimento delle gare in pista dagli 800 metri a crescere:
  • Dagli 800 metri e fino ai 5000 esclusi, n° 12 partecipanti per serie.
  • Dai 5000 inclusi ai 10.000, marcia compresa, n° 16 atleti per serie; ove possibile gli atleti dovranno partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

NON STADIA

Le modifiche apportate sono poche ma rilevanti, soprattutto perché richieste dai principali organizzatori di maratone italiane, e discusse con loro:
  • partenze con mascherina fino a 500 atleti per scaglione (erano 200);
  • partenze separate da adeguato intervallo temporale, al fine di mantenere le distanze tra gli atleti: uno scaglione non può partire prima che la procedura di partenza del precedente scaglione non sia ultimata (l’intervallo era genericamente di 5 minuti, non necessariamente adeguato a contesti spaziali differenti);
  • distanziamento tra atleti portato a 1 metro (come da normativa; era 1,5 metri prudenziale).
Tra le buone pratiche (non rientra tra gli obblighi): “Come ulteriore dispositivo di protezione dal contatto e in particolare in occasione di competizioni in cui sono prevedibili stagione fredda o meteo avverso, si può ipotizzare di fornire ai partecipanti mantellina impermeabile con cappuccio da indossare prima della partenza”.

PROTOCOLLO NO STADIA AGGIORNATO AL 3 SETTEMBRE


AGGIORNAMENTI DEL 13 AGOSTO 2020 

Oltre nuovi riferimenti alla normativa generale, è da oggi consentita anche l’organizzazione di eventi di carattere regionale/territoriale senza il “vincolo” dell’interesse nazionale.
Il presente protocollo offre linee guida per gli eventi non stadia di interesse nazionale e regionale FIDAL, ossia per tutte le manifestazioni inserite in calendario nazionale e nei calendari regionali dei rispettivi Comitati Regionali.

PROTOCOLLO AGGIORNATO NO STADIA

AGGIORNAMENTI DEL 31 LUGLIO 2020 

Con l’aggiornamento odierno si vara il primo disciplinare per lo svolgimento di manifestazioni non stadia i interesse nazionale dichiaratamente onnicomprensivo di tutte le tipologie di evento.

Questo step di avanzamento consente una terza modalità di partenza, oltre alle due già previste:

  1. crono individuale (modalità già prevista)
  2. crono per scaglioni di massimo 50 atleti distanziati tra loro che tolgono la mascherina PRIMA del via, scaglioni ogni 3 minuti minimo (modalità già prevista)
  3. crono per scaglioni di massimo 200 atleti distanziati che tolgono la mascherina circa 500 metri DOPO il via, scaglioni ogni 5 minuti minimo (nuova modalità, su spunto di buone pratiche già introdotte con successo in altri Paesi europei).

La modalità a cronometro individuale è consentita in tutta Italia, le modalità di partenza per scaglioni sono consentite nelle regioni che abbiano aperto agli sport di contatto.

Sono confermati inoltre gli obblighi imposti dalla normativa vigente:

  • appropriata autorizzazione degli enti locali (Comuni e Prefetture in primis);
  • manifestazioni senza pubblico;
  • rispetto della distanza interpersonale (pre e post competizione);
  • uso di mascherine (pre e post competizione, e nel caso degli scaglioni da 200 persone anche durante le fasi iniziali della competizione) e applicazione di misure di mitigazione del rischio (igienizzazione, ecc…).

Si introducono tra i suggerimenti operativi anche:

  • l’opportunità di fissare strategie per scoraggiare comportamenti degli atleti avversi alla sicurezza generale, quali principalmente non indossare la mascherina dove è obbligatorio farlo;
  • il suggerimento (prevedibile ma non esplicitato in precedenza) di stilare le classifiche secondo il Real Time in caso di competizioni a cronometro o per scaglioni distanziati.

AGGIORNAMENTI DEL 18 LUGLIO 2020 

In seguito all'Ordinanza Regionale n° 148 del 17 luglio 2020, anche in Emilia Romagna entrano il vigore gli aggiornamenti ai protocolli introdotti il 2 luglio per le sole regioni in cui erano già consentiti gli sport di contatto.

In particolare è autorizzato lo svolgimento in modalità tradizionale delle seguenti specialità:

  • Staffetta 4x400
  • Tutte le specialità di mezzofondo, fondo e marcia in pista, con la seguente limitazione al numero di partecipanti per serie:
    • 800 n° 6/8 atleti
    • 1500 n° 6/8 atleti
    • 2000, 3000 (anche con siepi), 5000 n° 8 atleti
    • 10000 n° 8 atleti
    • Marcia n° 8 atleti
Si raccomanda che gli atleti alla partenza siano disposti lungo tutta la larghezza dell’anello.
I singoli Comitati Regionali dovranno stabilire se le competizioni potranno intendersi “Open” o meno.

AGGIORNAMENTI DEL 17 LUGLIO 2020

Relativamente allo svolgimento di manifestazioni territoriali, è sempre consentita la partecipazione fuori regione agli atleti di interesse nazionale. A tal fine si specifica che sono riconosciuti atleti di interesse nazionale anche tutti coloro che abbiano acquisito il diritto a partecipare ai Campionati Assoluti e di categoria 2020, avendo raggiunto gli standard di partecipazione nel 2019 e nel 2020.

AGGIORNAMENTI DEL 8 LUGLIO 2020

PROTOCOLLO CORSE IN MONTAGNA E TRAIL - aggiornato

Le indicazioni contenute in questo protocollo possono servire in via sperimentale per altre competizioni non stadia anche su strada con partenza a cronometro.


AGGIORNAMENTI DEL 25 GIUGNO

Sono stati aggiornati i protocolli. Si intendono manifestazioni di interesse nazionale quelle inserite nel Calendario Federale nazionale, più quelle che di volta in volta saranno approvate dal Settore Tecnico della FIDAL. Tutto il resto dell’attività potrà svolgersi in modalità TAC.

PROTOCOLLO RIPRESA COMPETIZIONI

PROTOCOLLO TAC

Dal 25 giugno fino al 3 luglio compreso, per le specialità interamente in rettilineo (es. 100 metri, 100hs e 110hs) si potrà già gareggiare in modalità semi-alternata (es. lasciando libere le corsie 3 e 6 in un impianto da otto corsie, o le corsie 2 e 5 in un impianto a sei corsie).

Dal 4 luglio - Possibilità di utilizzare tutte le corsie per le gare di corsa, fino agli 800 metri (specialità che si corre a cronometro o totalmente in corsia come approvato da World Athletics e descritto nei protocolli FIDAL). Per tutte le altre specialità del mezzofondo (1500 compresi), del fondo, della marcia e per la staffetta 4x400, maggiori indicazioni sulle modalità di svolgimento saranno fornite dopo martedì 30 giugno.

È inoltre abolito, sempre dal 4 luglio, l’obbligo dei teli sulla zona di caduta per i salti in elevazione (alto e asta): l’eventuale uso rimane a discrezione dei singoli atleti. Per le specialità dei lanci è fortemente consigliato l’uso di attrezzi personali o di quelli eventualmente messi a disposizione dalla società di appartenenza.

Questo alleggerimento delle misure per le manifestazioni di interesse nazionale, i TAC e gli allenamenti, tutti sempre e rigorosamente da tenersi a porte chiuse, lascia comunque invariate le prescrizioni sanitarie relative alle modalità di accesso e stazionamento negli impianti sportivi.

NON STADIA - È stato pubblicato anche il protocollo relativo alla corsa in montagna e al trail, contenente indicazioni che potranno essere utilizzate in via sperimentale anche per le competizioni su strada con partenza a cronometro. La FIDAL si riserva di pubblicare un disciplinare specifico per corse su strada con partenze in linea e partecipazione di massa quando l’evoluzione della normativa generale, secondo le indicazioni governative, permetterà di tornare ad organizzare eventi con modalità auspicabilmente quanto più simili possibili a quelle antecedenti lo stop per Covid-19.

PROTOCOLLO RIPRESA ALLENAMENTI

ALLEGATO POSTAZIONI

AGGIORNAMENTI DEL 18 GIUGNO 2020

TEST DI ALLENAMENTO CERTIFICATI (TAC) – I TAC, in un periodo nel quale non è possibile organizzare competizioni salvo quelle di interesse nazionale previste dal DPCM di seguito riportato, rappresentano una opportunità data ad atleti e tecnici per poter verificare lo stato di forma misurandosi in Test di Allenamento le cui prestazioni, ottenute rigorosamente a porte chiuse e con la ridotta presenza dei giudici, potranno essere inserite nelle graduatorie stagionali.
A tal proposito si rammenta come il DPCM dell’11 Giugno 2020, con riferimento alle attività sportive stabilisce all’art. 1 lettera e) che, a decorrere dal 12 Giugno 2020, gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, ovvero organizzati da Organismi Sportivi Internazionali – sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali.
  • Modalità Organizzative - Presupposto quanto sopra, è opportuno rimarcare come le modalità organizzative devono rigorosamente rispettare tempi e criteri di accesso, permanenza e deflusso di tecnici e atleti dall’impianto, previsti per le singole fasce orarie di allenamento dal “Disciplinare per la riapertura degli impianti”. A conclusione del proprio allenamento-test, atleti e tecnici dovranno pertanto uscire dall’impianto non potendo sostare sugli spalti o in altre aree dello stesso. Oltre ai giudici, potranno rimanere nell’impianto i soli tecnici interessati dalle attività di gestione di altre competizioni/pedane. Il numero di quanti presenti nell’impianto non dovrà in alcun caso superare il numero massimo di persone ammissibili all’interno dello stesso, secondo quanto stabilito dal “Disciplinare per la riapertura degli impianti”.
  • Modalità di partecipazione – I TAC possono ora svolgersi in modalità “Open”, ovvero, sempre nel rispetto di quanto al riguardo previsto dai regolamenti federali, possono parteciparvi anche atleti e tecnici provenienti da regioni differenti da quella presso la quale i Test di Allenamento sono organizzati. Ovviamente quanti interessati ai Test fuori regione, più di altri, dovranno in ogni caso avere piena consapevolezza dei criteri organizzativi adottati per lo svolgimento dei Test di Allenamento.

800 metri e 1500 metri – Relativamente alla specialità degli 800 metri è opportuno ricordare come allo stato attuale, sulla base delle decisioni al riguardo adottate da WA, la FIDAL riconosce due sole modalità di svolgimento della specialità che potranno garantire la validazione dei risultati ottenuti dagli atleti: 
  • “800 in corsia”, modalità nella quale per ogni batteria o serie potranno partire in modalità distanziata, perciò a corsie alternate, soltanto tre (3) o quattro (4) atleti; il numero dei partenti è ovviamente da porre in relazione al numero di corsie disponibili sull’anello interessato dall’evento.  
  • “800 a cronometro”, modalità nella quale al massimo sei (6) atleti per batteria o serie, in 1^ corsia partiranno tra loro distanziati di otto secondi (8”). 

All’atto della trasmissione dei risultati si raccomanda di evidenziare la modalità di svolgimento della specialità con la quale sono state ottenute le prestazioni sugli 800 metri. Per evidenti ragioni di rispetto delle indicazioni date da WA, oltre che per non generare confusione negli atleti e negli organizzatori, non potranno essere validate prestazioni sugli 800 metri ottenute con modalità differenti da quanto indicato.
  • “1500”, per quanto concerne l’organizzazione di questa specialità, FIDAL ha riscontrato la necessità di dover ulteriormente approfondire le modalità di svolgimento approvate da WA, ritenendo di dover valutare eventuali ulteriori misure a tutela della salute degli atleti. Fino a quando la FIDAL non avrà ufficializzato la sua posizione al riguardo, non saranno pertanto autorizzate le competizioni di questa specialità.
DPI - Si chiarisce come risieda in capo agli organizzatori degli eventi, il compito di provvedere ad acquistare i dispositivi di protezione individuale per lo staff, i collaboratori e il GGG. Per questi ultimi, che rappresentano la categoria maggiormente esposta al contatto continuo e ripetuto con gli atleti, occorrerà prevedere la fornitura di mascherine di Tipo FFP2. Per quanto concerne l’organizzazione dei Test di Allenamento Certificati (TAC) gli organizzatori dovranno provvedere alle mascherine di Tipo FFP2 per i soli giudici convocati.

SERVIZI MEDIA - Nella sezione COVID-19 del sito FIDAL, quale Allegato 1 del “Protocollo per la ripresa delle competizioni in pista di atletica leggera COVID-19” è stato pubblicato il documento che illustra i “Servizi Media” alla cui integrale lettura si rimanda. Il documento fornisce tutte le indicazioni e le informazioni utili agli organizzatori dei vari eventi che in periodo COVID-19 e non solo, dovranno o potranno trovarsi nella condizione di dover gestire eventuali necessità/richieste dei Media.

AGGIORNAMENTI DEL 11 GIUGNO 2020

  • Fosse di caduta per i salti in estensione. Sia per gli allenamenti che per le competizioni, viene autorizzata la possibilità di concludere il gesto atletico nella sabbia. È consigliato il rivoltamento/spalatura della sabbia dopo ogni salto.

  • Guanti. Successivamente alla comunicazione dell’OMS non è più ritenuto obbligatorio per atleti, giudici, addetti e tecnici, utilizzare i guanti in lattice durante le competizioni e gli allenamenti. Sarà cura del gestore e/o dell’organizzatore, durante le competizioni, mettere a disposizione all’interno dell’impianto, ed in punti strategici, i dispenser di gel sanificante (ipotesi: uscita dalla call-room o prima del posizionamento dei blocchi di partenza, ecc). Da valutare la possibilità che gli addetti al recupero degli attrezzi da lancio o al posizionamento degli ostacoli, per non ricorrere a continue igienizzazioni, possano continuare con la pratica dell’uso dei guanti in lattice o altro idoneo materiale. Quanti presenti negli impianti potranno ovviamente usufruire del gel in dotazione, come di quello in dotazione personale.

  • Attività di igienizzazione. L’Istituto Superiore di Sanità, per una corretta attività di sanificazione e igienizzazione di ambienti, materiali e persone, ha indicato e pubblicato sul suo sito prodotti e modalità di applicazione nei vari ambiti. Tuttavia, oltre alla complessità data dalle continue attività di igienizzazione e sanificazione per rendere sicuri attrezzature e ambienti, vi sono tutt’ora molti materiali per i quali non esistono evidenze certe sui tempi di permanenza del virus. Per quanti volessero percorrere strade differenti rispetto alle più tradizionali e impegnative attività di sanificazione e igienizzazione, si segnala quindi la possibilità di ricorrere all’uso degli apparecchi di ozonizzazione. Di facile utilizzazione, costi non eccessivi e facilità di uso, grazie alle proprietà dell’ozono (O3), la cui efficacia nell’azione di contrasto a vari agenti per alcuni apparecchi è data pari al 99%, è possibile sanificare rapidamente e con grande sicurezza. L’Ozono è un gas efficace contro virus, batteri, spore, acari, muffe, parassiti, funghi e cattivi odori. Il corretto e costante ricorso all’ozonizzazione di materiali, attrezzature e ambienti, potrebbe quanto meno consentire di ridurre notevolmente costi e tempi necessari per molte delle procedure attualmente adottate per tornare a frequentare in tranquillità gli impianti sportivi. Successivamente all’ozonizzazione, le attrezzature, i materiali e gli ambienti sono di fatto immediatamente utilizzabili.

Leggi le news FIDAL a questo link: http://www.fidal.it/content/Covid-19/127307

Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate