I ragazzi del 65 della Minniti

05 Novembre 2018

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo  (Sant’Agostino)

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Nel Cantico delle Creature, composto da San Francesco verso la fine dei suoi giorni, c'è un verso nel quale la morte, come le altre creature, è motivo di lode all'Altissimo, onnipotente e buon Signore di tutte le cose: “Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullu homo vivente pòskappare: guai a quelli kemorrano ne le peccata mortali; beati quelli ketrovarà ne le Tue sanctissimevoluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male”.
Solo un grande santo uomo come Francesco ha osato chiamare la morte "sorella".
Con questo spirito, con questo sentimento e con lo sguardo rivolto al cielo, alla presenza del presidente della Società Atletica Minniti  Pino Pignata e della FIDAL Calabria Ignazio Vita - che ha espresso vivo compiacimento per l’iniziativa - nonché di alcuni familiari,  si sono riuniti in preghiera nella Cappella della Chiesa di San Luca Evangelista di Reggio Calabria gli ex atleti dell'Atletica Minniti, gloriosa squadra che ha dato lustro allo sport reggino e calabrese negli anni ‘60 -’70, mietendo successi in tutta Italia e culminata con il primo posto assoluto ai campionati italiani allievi AICS di Ostia nel 1969 e il nono posto assoluto nella classifica della stessa categoria.

Sempre in quegli anni, sotto la guida del grande ed instancabile maestro di sport e di vita Pino Minniti, si contano numerosi i successi e le affermazioni anche nelle altre categorie, sia come squadra che come singoli, con innumerevoli record regionali conseguiti uno dietro l’altro con atleti continuamente convocati nelle varie rappresentative regionali e nazionali.

Nella breve omelia il Diacono Gianni Chirico (ex atleta marciatore della Minniti di quel meraviglioso periodo) dopo aver ricordato gli amici scomparsi Pino Minniti e Ciccio Pignata, dirigenti della società, ed i presidenti della FIDAL dott.

Franco Aguglia e Totò Gangeri, ha commemorato gli atleti della società che prematuramente hanno lasciato la vita terrena: Claudio Coppola, Ninni Delfino, Mimmo Durante, Massimo Guglietti, Nicola Malara, Enzo Pignata, Paolo Polimeno e Diego Sergi, alcuni dei quali, come spesso accade dalle nostre parti, lontano da Reggio.

Nello stesso tempo ha voluto rimarcare, come dopo oltre un cinquantennio, vive in quel meraviglioso gruppo un grande sentimento di amore di amicizia che lega, ancora oggi come fosse ieri; quello splendido gruppo di persone che hanno avuto la gioia di condividere uno straordinario periodo della loro gioventù e che, anche grazie all’atletica leggera ed agli insegnamenti di quegli anni, li ha fatti diventare uomini leali, generosi e rispettosi dell’altro, chiunque esso sia.

Per finire ha ricordato con pietà tutti coloro che ci hanno preceduto lungo i sentieri della storia e, nel segno della fede, ha ringraziato Dio per i morti che ci hanno dato la vita.

In questo particolare giorno, i ragazzi terribili della Minniti degli anni 65/70, dopo la rimpatriata del 50°, hanno voluto compiere un’altro miracolo, quello di dimostrare come i principi su cui sono stati formati dal grande Pino Minniti resistono allo scorrere del tempo, fonti che hanno avuto la forza di costruire uomini prima ancora che atleti!

Si sono pertanto ritrovati, alla presenza dell’instancabile presidente Pino Pignata che da decenni guida con sapienza e dedizione la Minniti, gli ex atleti: Gianni Pignata, Pino Giordano, Alfredo Itri, Ignazio Tripodi, Umberto Gatto, Renato Cama, Rosario Dato, Gianni Dato, Mario Zolea e Salvatore Silivestro.

Dopo i tanti percorsi nella vita sono passati dai blocchi di partenza, dalle campestri, dalle corse su strada ai banchi di una piccola cappella, oggi come allora, per non dimenticare!

 Salvatore Silivestro

 

 



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